Visto di conformità

E' stato introdotto l’obbligo, per i modelli 730, di apporre il visto di conformità a cura del responsabile dell’assistenza fiscale.

Si tratta di un nuovo adempimento che comporta per i centri l’obbligo di verificare la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alle risultanze della documentazione esibita dai contribuenti.

La corrispondenza da certificare riguarderà così le certificazioni tributarie per la rispondenza ai fini della determinazione del reddito, la legittimità di scomputo delle ritenute d’acconto e della deducibilità degli oneri e della spettanza delle detrazioni.

Questa significativa novità, il visto di conformità, mitigherà per i contribuenti i rischi di controllo sulle dichiarazioni rese, modello 730 e Unico, stante la previsione, per siffatti modelli, di criteri differenziati rispetto a quelli sprovvisti di tale visto.

Si tratta di un’ ulteriore garanzia a favore dei contribuenti che si rivolgono ai centri di assistenza fiscale,che così consolidano il proprio ruolo nel sistema delle dichiarazioni quali intermediari fiscali, ausiliari dei compiti dell’Erario.

I contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale prestata dal proprio sostituto d’imposta, invece, non godono della medesima garanzia in quanto il sostituto non può rilasciare il visto di conformità sulle dichiarazioni modello 730 a lui consegnate.

Onde consentire al CAF attraverso il responsabile dell’assistenza fiscale la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione, il contribuente dovrà esibire la seguente documentazione:

  • le certificazioni (quali il modello CUD, le certificazioni relative ai dividendi e alle collaborazioni) attestanti le ritenute d’acconto;
  • gli scontrini, ricevute, fatture e quietanze comprovanti gli oneri;
  • le spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, le ricevute dei bonifici bancari, le quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, gli attestati di versamento delle ritenute operate dal condominio sui compensi dei professionisti, nonché la quietanza rilasciata dal condominio attestante il pagamento delle spese imputate al singolo condominio e, inoltre, la ricevuta postale della raccomandata con la quale la comunicazione della data di inizio lavori è stata trasmessa al Centro di servizio delle imposte dirette ed indirette competente;
  • gli attestati di versamento degli acconti d’imposta eseguiti direttamente dal contribuente;
  • le dichiarazioni mod. UNICO 00  in caso di eccedenze d’imposta per le quali si è richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.

La documentazione non dovrà essere allegata alla dichiarazione ma, comunque, essere conservata dal contribuente fino al 31 dicembre 2005. Non dovrà essere esibita la documentazione concernente gli oneri deducibili riconosciuti dal sostituto d’imposta in sede di determinazione del reddito, nonché gli oneri detraibili che sono stati oggetto di conguaglio da parte del sostituto, se tale documentazione è in possesso esclusivamente del sostituto stesso.

Nella selezione delle dichiarazioni da sottoporre a controllo formale, l'Amministrazione finanziaria utilizzerà appositi criteri diversificati rispetto a quelli utilizzati per la selezione delle dichiarazioni per le quali non è stato rilasciato il visto di conformità. In caso di controllo e di richiesta di documenti al contribuente, sarà informato contestualmente anche il responsabile dell'assistenza fiscale che ha rilasciato il visto di conformità